Guidare con ai piedi calzature aperte: è legale?

Si può guidare con le ciabatte? Infortunistica Tossani

Un tema che, ogni estate, si fa sempre più caldo: il Codice della Strada consente di condurre il proprio veicolo con ai piedi infradito, sandali o addirittura scalzi?

Quanti di voi si saranno chiesti se sia o meno giuridicamente lecito mettersi alla guida con le ciabatte da spiaggia, dopo una lunga giornata passata tra sole e mare? Effettivamente, contrariamente alle diffusissime opinioni che suggeriscono sia vietato, la norma che in Italia imponeva restrizioni di questo genere è decaduta ormai 25 anni fa.

È sufficiente che i conducenti, ad oggi, si “autodisciplinino” nella scelta dell’abbigliamento da indossare, a patto che non venga in alcun modo compromessa l’efficacia della loro azione di guida con i piedi. Nella pratica, quindi, non si rischiano multe o sanzioni se, quando fermati per un controllo, si portano scarpe aperte.

Cosa succede in caso di incidente stradale

Attenzione però: se chi si occupa della stesura del verbale in seguito ad un incidente stradale (ad esempio un poliziotto o un vigile) dovesse indicare, tra le cause della collisione, la guida a piedi scalzi, potrebbero verificarsi fatti spiacevoli.
L’assicurazione, infatti, potrebbe rifiutarsi di pagare le spese dovute, basandosi sul contenuto dell’articolo 141, comma 2, del Codice della Strada che recita: “il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizioni di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile”.

Sempre bene quindi interrogarsi e verificare che il proprio abbigliamento non pregiudichi prontezza e capacità di controllo del mezzo.

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