Skip to main content

Infortuni sul lavoro: chi paga le spese mediche?


Blog post
20 Maggio 2024

Lavorare in sicurezza dovrebbe essere un diritto di ogni lavoratore. Purtroppo, però, gli infortuni sul lavoro sono ancora troppi; in media, 1.911 infortuni denunciati ogni giorno, nel 2022 – dati INAIL.

In questi casi, è fondamentale sapere chi copre le spese mediche. Ci pensa l’INAIL? Deve intervenire anche il datore di lavoro? Qualcosa è a carico del lavoratore?

Si tratta di domande che riceviamo ogni giorno. Abbiamo scritto questo approfondimento proprio per spiegare, nel modo più esaustivo e preciso possibile, chi paga le cure e le visite mediche in situazioni simili.

Cos’è un infortunio sul lavoro

Per infortunio sul lavoro si intende un evento improvviso che causa un danno fisico al lavoratore durante l’attività lavorativa.

I tipi più comuni di infortuni sul lavoro sono:

  • cadute;
  • scivolamenti;
  • urti;
  • schiacciamenti;
  • ustioni;
  • folgorazioni.

Affinché l’evento sia considerato un infortunio sul lavoro, il lavoratore deve necessitare di almeno tre giorni di prognosi e cure mediche.

Leggi e regolamenti per gli infortuni sul lavoro

In Italia, la normativa di riferimento è il Decreto del Presidente della Repubblica n. 1124 del 1965. Questa legge tutela il lavoratore, stabilendo precisi diritti e indennizzi in caso d’infortunio sul lavoro.

Il lavoratore infortunato ha diritto alle cure mediche e a un’indennità economica che copra parte dello stipendio durante l’assenza dal lavoro; inoltre, ha diritto al rimborso delle spese mediche sostenute.

Chi paga le spese mediche in caso di infortunio sul lavoro

In primis, la copertura delle spese mediche per infortunio sul lavoro è garantita dall’assicurazione obbligatoria INAIL.

Ogni datore di lavoro ha l’obbligo di assicurare, presso l’INAIL, tutti i dipendenti e collaboratori contro gli infortuni professionali e le malattie correlate al lavoro.

Indennizzo INAIL e datore di lavoro

Più in dettaglio, l’infortunio sul lavoro viene indennizzato sia dal datore di lavoro che dall’INAIL secondo questi criteri:

  • Il giorno stesso dell’incidente viene inteso come giornata di lavoro a tutti gli effetti, e dunque retribuito al 100%, a prescindere dall’orario in cui si è verificato l’infortunio.
  • I primi 3 giorni di infortunio, chiamati “periodo di carenza”, sono a carico del datore di lavoro.

Dal 4° giorno in poi, e per l’intero periodo di assenza del lavoratore, è l’INAIL a erogare la prestazione, secondo i seguenti parametri:

  • Dal 4° al 90° giorno di infortunio, con un’indennità pari al 60% della retribuzione giornaliera.
  • Dal 91° giorno fino alla chiusura dell’infortunio, con un’indennità pari al 75% della retribuzione giornaliera.

La retribuzione giornaliera viene calcolata sulla base della retribuzione dei 15 giorni precedenti l’infortunio.

Limiti dell’assicurazione INAIL

Ci sono alcuni costi che l’INAIL non copre in caso d’infortunio sul lavoro:

  • Prestazioni sanitarie non correlate all’infortunio.
  • Spese per visite specialistiche private non autorizzate.
  • Eventuale differenza di costo per ricovero in clinica privata.
  • Spese per familiari o badante durante la degenza.
  • Spese di trasporto verso strutture sanitarie.

Per queste spese, il lavoratore dovrà richiedere il rimborso al datore di lavoro, presentando le relative ricevute. L’azienda può decidere di rimborsarle, ma non è obbligata per legge.

Quando interviene il datore di lavoro

Il datore di lavoro deve farsi carico delle spese mediche in questi casi:

  • Per i primi 3 giorni dopo l’infortunio – cosiddetto “periodo di carenza”.
  • Per infortuni con 1 o 2 giorni di prognosi – non indennizzati dall’INAIL.
  • Per spese non coperte dall’INAIL, se autorizzate dal datore di lavoro.

Inoltre, se il datore di lavoro non ha assicurato il lavoratore infortunato presso l’INAIL, sarà solo lui il responsabile di tutte le spese medico-sanitarie.

Quando interviene il Servizio Sanitario Nazionale

Se l’infortunio sul lavoro comporta un’inabilità temporanea superiore ai 90 giorni, il lavoratore ha diritto all’esenzione dal ticket sanitario.

In questo caso, le spese mediche rimaste a carico del paziente sono coperte per intero dal Servizio Sanitario Nazionale.

Come ottenere i rimborsi delle spese mediche

Per ottenere il rimborso delle spese mediche sostenute, il lavoratore deve presentare all’INAIL tutta la documentazione di spesa, incluse fatture e ricevute fiscali.

Per questo, è importante conservare sempre tutte le ricevute e seguire in modo scrupoloso le procedure richieste dall’INAIL per non perdere il diritto ai rimborsi.

Con un accurato monitoraggio delle spese, puoi avere la situazione sotto controllo, nonché ricevere il giusto ristoro di tutti i costi sostenuti per l’infortunio.

Cosa copre l’assicurazione INAIL

Nel dettaglio, l’INAIL copre tutte queste spese sanitarie sostenute dal lavoratore infortunato:

  • Visite specialistiche e accertamenti diagnostici.
  • Ricoveri ospedalieri.
  • Interventi chirurgici.
  • Terapie fisiche e riabilitative.
  • Cure mediche e farmaci.
  • Dispositivi medici e protesi.
  • Ticket sanitari.

Affinché tali spese siano rimborsate, è necessario che siano state prescritte o autorizzate in via preventiva dall’INAIL.

Il lavoratore deve quindi contattare l’INAIL non appena possibile, dopo l’infortunio, per ottenere l’autorizzazione alle cure necessarie.

Ricorda che, senza questa autorizzazione, rischi di dover sostenere tu tutte le spese mediche.

Cosa fare dopo l’infortunio

Se ti infortuni sul lavoro, ecco la procedura da seguire:

  • Informa subito il tuo datore di lavoro, anche se l’infortunio sembra lieve.
  • Fatti visitare e curare al Pronto Soccorso o da un medico, spiegando bene come ti sei infortunato.
  • Fatti rilasciare certificati medici con diagnosi e giorni di prognosi e consegnali al datore di lavoro.
  • Se la prognosi supera i 3 giorni: assicurati che il datore di lavoro presenti la denuncia dell’infortunio all’INAIL, entro 2 giorni da quando è venuto a conoscenza del fatto, tramite l’apposita procedura telematica; la denuncia deve essere corredata dai riferimenti relativi al certificato medico già trasmesso all’INAIL, sempre per via telematica, dal medico o dalla struttura sanitaria competente al rilascio.
  • Prima della scadenza della prognosi, recati all’INAIL per eventuali visite di controllo e per ottenere l’autorizzazione alle cure giudicate necessarie.
  • Conserva tutte le ricevute delle spese mediche per poterne chiedere il rimborso.

Per approfondire: Infortunio sul lavoro: cosa fare per ottenere tutti i risarcimenti per danni.

Cosa tenere a mente

Ricorda che, in caso d’infortunio sul lavoro, le spese mediche sono coperte, principalmente, dall’assicurazione obbligatoria INAIL del tuo datore di lavoro.

È un tuo diritto ottenere cure e rimborsi: fatti rilasciare certificati e ricevute di ogni spesa e segui le procedure corrette.

Hai difficoltà a ottenere i risarcimenti che ti spettano? Pensi che il datore di lavoro sia responsabile del tuo infortunio e vuoi ottenere il massimo risarcimento dei danni?

Possiamo aiutarti. Ogni giorno, risolviamo con successo casi come il tuo: raccontaci quel che è successo.

Dopo un’attenta valutazione, potremo anticipare tutte le spese, che ci verranno rimborsate solo a liquidazione ottenuta.

altri articoli da

Consigli