Seggiolini anti abbandono: obbligo di legge

Approvati all’unanimità in Senato

Già approvati dalla Camera lo scorso agosto, i “seggiolini salvabebè” – approvati adesso anche in Senato – diventano così una legge a tutti gli effetti, che entrerà in vigore a decorrere dal 1 luglio 2019.

La normativa

Il provvedimento introduce l’obbligo, per chi trasporta bambini di età inferiore ai 4 anni, di dotarsi o di un dispositivo di allarme da posizionare sul seggiolino o di un seggiolino con l’allarme già integrato.

Il funzionamento del dispositivo esterno sarà simile a quello delle cinture di sicurezza: quando l’automobile verrà spenta l’allarme inizierà a suonare, in maniera che quel “biiiip” immediatamente ricordi della presenza di un bebè nel seggiolino. Invece i seggiolini che nascono già con l’allarme integrato hanno una connessione Bluetooth che si collega allo smartphone tramite app e sono in grado di rilevare se il seggiolino sia occupato o meno. Una volta connessi con lo smartphone, attivano due allarmi: uno che scatta quando il telefono si allontana di tot metri dall’auto, inviando un segnale direttamente sul telefono, il secondo allarme scatta se – dopo l’invio del primo – non viene effettuato alcun intervento ed invia sms ai numeri di emergenza salvati (con geolocalizzazione inclusa).

Eventuali sanzioni

Chiunque non rispetti la nuova norma incorrerà in multe dell’ammontare di circa 80€ e, qualora violi il provvedimento in maniera reiterata, rischierà la sospensione della patente di guida per 60 giorni.

Confidando che la legge possa essere un ulteriore metodo per salvaguardare la salute dei più piccoli, pubblicheremo di certo eventuali ulteriori informazioni e aggiornamenti sul tema.

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