Danno da prescrizione lunga: risarcibile se causato da reato

giudice batte il martello, Infortunistica Tossani giudice batte il martello, Infortunistica Tossani giudice batte il martello, Infortunistica Tossani giudice batte il martello, Infortunistica Tossani giudice batte il martello, Infortunistica Tossani

Applicando l’art. 2947 c.c. la Cassazione consente il risarcimento danni in caso essi siano conseguenza di reato. Così si è pronunciata la Corte tramite l’ordinanza n. 16481/17, depositata il 5 luglio.

Il Ministero della Difesa cita in giudizio una compagnia assicurativa

Il caso in questione coinvolge il Ministero della Difesa: protagonista della vicenda è, nello specifico, un dipendente del Ministero che, in seguito ad un incidente stradale, riporta lesioni personali tali da impedirgli di andare a lavoro. A causare l’incidente è un assicurato della compagnia assicurativa citata dal Ministero. Per questa ragione proprio il Ministero richiede al giudice che gli venga riconosciuto un risarcimento da danno patrimoniale corrispondente al compenso inutilmente versato al dipendente infortunato.
Il Giudice di Pace e il Tribunale però decidono di rigettare il ricorso, avvalendosi del diritto prescritto in base all’ex art 2947, comma 2, cc.

In che misura è applicabile la prescrizione quando il danno è stato causato da reato? La risposta della Cassazione

Il Ministero della Difesa dunque, non soddisfatto della sentenza emessa, ricorre alla Corte di Cassazione: secondo il ricorrente infatti la sentenza emessa avrebbe violato l’art. 2947 c.c. in base al quale, in presenza di un sinistro che ha causato lesioni personali e quindi un reato, il termine di prescrizione applicabile non dovesse essere quello biennale, ma piuttosto quello previsto per il suddetto reato.

La Cassazione si dimostra d’accordo con il Ministero e accetta il ricorso poiché “il diritto al risarcimento del danno derivante da reato è soggetto al più lungo termine prescrizionale, previsto dall’art. 2947, comma 3, c.c., sia quando il risarcimento sia domandato dalla vittima del reato, sia quando sia chiesto da persone che, pur avendo risentito del danno in conseguenza del fatto reato, non siano titolari dell’interesse protetto dalla norma incriminatrice”.
In altre parole, la Corte sostiene che il diritto di risarcimento di un danno causato da reato sia da estendere al più lungo termine previsto dalla legge per la prescrizione del reato stesso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Articoli Correlati

Bambino viene abbracciato dalla madre, Infortunistica Tossani

È possibile un risarcimento per danni in famiglia?

I danni endofamiliari giustificano una richiesta di risarcimento danni in quanto, incidendo sui diritti essenziali, producono un danno ingiusto.

Leggi tutto

costatazione amichevole, Infortunistica Tossani

Incidente stradale: consegnare sempre subito la constatazione amichevole

In caso di incidente stradale la constatazione amichevole, quando la si ha, va consegnata al proprio assicuratore prima della citazione in giudizio, altrimenti è mero indizio.

Leggi tutto

Obbligo seggiolini antiabbandono

Dal 7 novembre 2019 è scattato l'obbligo di dotarsi di seggiolini antiabbandono per chi trasporta minori fino ai 4 anni di età.

Leggi tutto

Contatta il nostro team

    logo max88 racing team
    logo sindacato autonomo di polizia
    logo U.P.A. Federimpresa
    logo C.R.A.L. del Palazzo di Giustizia di Cagliari