Cane ferito in un incidente stradale

Cane ferito con collare elisabettiano, Infortunistica Tossani

La Corte nega al padrone il risarcimento per danno non patrimoniale

In seguito ad un incidente stradale, che ha visto coinvolta una donna alla guida di un’automobile, un cane è rimasto gravemente ferito. L’episodio ha portato al riconoscimento di un risarcimento danni che la donna ha dovuto al padrone dell’animale per le spese mediche sostenute.

Il padrone, non completamente soddisfatto della sentenza, ha richiesto che gli venissero riconosciuti anche i danni morali legati al trauma derivato dall’incidente.

Il Tribunale tuttavia ha considerato unico danno risarcibile quello imputato al costo per le cure del cane, negando al padrone dell’animale il risarcimento per il danno non patrimoniale frutto del ferimento del suo animale domestico.

Non soddisfatto, il padrone del cane ferito ha tentato il ricorso in Cassazione. Quest’ultima ha però confermato la sentenza del Tribunale (Ordinanza numero 26770/18, sezione sesta civile, depositata il 23/10/2018).
Secondo la Corte infatti, la perdita, o ferimento, di un animale domestico in seguito ad un “fatto illecito” non può essere identificata con alcun tipo di danno non patrimoniale risarcibile poiché, tale perdita, non è costituzionalmente considerata un evento che possa portare a ledere la “sfera di integrità affettiva” della persona.

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