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Danno biologico e risarcimento: un caso di malore sul lavoro


Danno biologico e risarcimento un caso di malore sul lavoro
26 Agosto 2018

Un autista di autocompattatore di rifiuti viene colpito da un infarto al miocardio durante il lavoro e attribuisce il malore alle condizioni logoranti dovute alla mancanza di altro personale.
Per questo motivo cita in giudizio il Comune e ottiene il riconoscimento di una percentuale di danno biologico pari al 10%, vista la cardiopatia derivata dallo spiacevole evento.

Il Comune decide però di ricorrere in Cassazione. La documentazione presentata dal lavoratore, che descrive le modalità usuranti di prestazione del servizio, è per i giudici della Corte puntuale e soddisfacente.
È la contestazione del Comune, piuttosto, a non avere riguardo ad alcuni fatti allegati, come ad esempio il mancato godimento delle ferie da parte dell’impiegato e l’effettiva mancanza di altri soggetti che potessero svolgere il medesimo lavoro.
La Cassazione rigetta quindi la richiesta con l’ordinanza n. 16970/18, depositata il 27 giugno scorso.

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