Autobus non si arresta al semaforo

L’autista di un autobus, non fermandosi ad un semaforo arancione, ha travolto e tolto la vita ad un motociclista.

I due soggetti viaggiavano nella stessa direzione quando l’autobus ha impegnato l’incrocio – in contemporanea alla luce arancione del semaforo – e, nello stesso momento, il motociclo è partito da uno stop, urtando contro il bus.
L’incidente stradale ha ovviamente generato un processo legale per definire la responsabilità dell’accaduto.

Radicalmente differenti le sentenze del Tribunale e della Corte d’Appello di Roma. Il primo aveva accusato il conducente del bus di omicidio colposo, mentre il secondo lo aveva assolto civilisticamente e aveva riconosciuto un concorso di colpa. Corresponsabilità nell’incidente perché secondo l’analisi della Corte d’Appello il motociclo sarebbe passato col rosso e l’autobus non avrebbe frenato nonostante il semaforo arancione, attraversando dunque l’incrocio in una situazione di pericolo.

L’autista del bus propone ricorso in Cassazione, non sentendosi colpevole dell’incidente stradale. Ma la Suprema Corte ritiene corretta l’applicazione dei principi in tema di violazione delle norme sulla circolazione stradale effettuata dalla Corte d’Appello e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali.
Gli Ermellini richiamano il principio secondo cui è negligente chi ripone fiducia nel fatto che gli altri utenti della strada si attengano alle prescrizioni del legislatore. Questo perché le norme sulla circolazione stradale impongono severi doveri di prudenza e diligenza proprio per far fronte a situazioni di pericolo, determinate anche da comportamenti irresponsabili altrui, se prevedibili.
Inoltre viene richiamato anche il principio secondo cui “il conducente avente diritto di precedenza, nonostante ciò, conservi, nell’approssimarsi ad intersezioni ove possano sopraggiungere altri veicoli, l’obbligo di tenere una condotta adeguatamente prudente, e non può, pertanto, limitarsi ad invocare il comportamento imprudente del conducente sfavorito dal diritto di precedenza, se ordinariamente prevedibile”.

Tag# Incidenti stradali

Articoli Correlati

donna al volante con smartphone, Infortunistica Tossani

Punti della patente: la situazione dal 2003 ad oggi

Nel 2003 sono stati introdotti i punti della patente: scopri nell'articolo di questa settimana se l'introduzione dei punti della patente è servita realmente a ridurre le infrazioni stradali.

Leggi tutto

È online il nuovo spot di Infortunistica Tossani

Siamo finalmente online con il nuovo spot di Infortunistica Tossani! Dopo la messa in onda dello spot radio, è disponibile ora anche la versione video, ambientata interamente a Bologna, città che ci è particolarmente cara in quanto sede degli uffici della Direzione.

Leggi tutto

Uomo infermo su sedia a rotelle, Infortunistica Tossani

Anziano cade in ospedale, nessun risarcimento

Il caso di un anziano caduto in ospedale e finito in sedia a rotelle. Il risarcimento non è stato riconosciuto in quanto non risultava un nesso causale tra la struttura ospedaliera e il motivo della caduta.

Leggi tutto

Contatta il nostro team

logo max88 racing team