Anziano cade in ospedale, nessun risarcimento

La struttura deve provvedere al risarcimento?

In un ospedale calabrese un anziano paziente cade nel reparto geriatria, procurandosi la rottura dell’osso del femore. In seguito a ripercussioni correlate a tale avvenimento, l’uomo si trova costretto su di una sedia rotelle, per sempre impossibilitato a camminare.

Immediatamente il figlio avanza, nei confronti della struttura ospedaliera, una richiesta di risarcimento.

Pretesa infondata secondo il Tribunale in primis, la Corte d’Appello in secondo grado e in ultimo anche secondo il giudizio dei Giudici della Corte di Cassazione, che respingono la domanda dell’uomo.
Per loro, infatti, manca una “prova provata” che attesti la responsabilità dell’ospedale relativamente alla caduta dell’anziano. In assenza di questa, il capitombolo è da intendersi come accidentale, soprattutto alla luce del fatto che non è presente alcun elemento che possa indicare l’incapacità di deambulazione del paziente.

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