Tossani Insieme: Paolo, una vita e una famiglia stravolti da un infortunio sul lavoro

Una brutta caduta quella di Paolo dal secondo piano del trabattello posizionato a ridosso di un condominio di Cagliari il 15 gennaio del 2020.

Stava lavorando come tutti i giorni come muratore carpentiere per la ditta di costruzioni di Lanusei di cui era dipendente da anni, e si trattava di una ordinaria operazione di rifacimento del cappotto esterno di un condominio di 5 piani.

Paolo ha 47 ed è un lavoratore esperto, tuttavia quella mattina erano in due colleghi e mancava una delle cinture di imbragatura perché il giorno prima una si era rotta, e Paolo incautamente, nonostante tanti anni di esperienza, ha prestato la sua al collega più giovane e meno esperto, e senza protezione è salito al lavoro sul trabattello.

È semplicemente scivolato, per motivi inspiegabili di cui neanche lui si ricorda, ma l’impatto con il terreno è stato violento, tanto che a seguito della lesione alla spina dorsale, oggi è su un sedia a rotelle.

I danni che ha subito Paolo sono rilevantissimi, sia per la sua salute per sempre pregiudicata, la sua impossibilità di vivere svolgendo il proprio lavoro che da quel giorno naturalmente non ha più ripreso e mai più riprenderà, ma anche per la sua famiglia, sua moglie Roberta e suo figlio Giorgio, oltre che per i suoi anziani genitori e suo fratello.

Essendosi trattato di un infortunio sul lavoro, l’Inail è intervenuta subito e da allora Paolo percepisce una rendita tutti i mesi.

Tuttavia Paolo e la sua famiglia non si sono limitati a monitorare che il datore di lavoro e le autorità sanitarie di sicurezza sul lavoro segnalassero l’accaduto all’Inail.

Si sono anche interrogati se era corretto che nel cantiere vi fosse solo una cintura di imbragatura a disposizione e se, nonostante il comportamento imprudente di Paolo che era salito comunque sul trabattello, il suo datore di lavoro fosse in parte responsabile.

Tramite la moglie Roberta, Paolo si è rivolto alla sede di Cagliari della Infortunistica Tossani, che mettendo loro a disposizione un avvocato penalista tra i suoi fiduciari ha appreso che presso la Procura della Repubblica era aperto ed in via di istruzione un fascicolo di indagine di reato, che vedeva indagato il suo datore di lavoro di Lanusei.

La Infortunistica Tossani che aveva individuato in ogni caso e fino da subito delle responsabilità concorrenti del titolare della ditta proprio perché non aveva reso disponibile sul cantiere più cinture per la sicurezza degli operai, intanto, avendolo concordato con Paolo e sua moglie, procedeva a chiedere dei danni al suo datore di lavoro al quale chiedeva di indicare quale fosse la sua Compagnia di assicurazione.

Si è giunti così all’ottobre del 2020, e dopo che i medici legali della Tossani avevano visitato Paolo, si comprese che il danno fisico subito era sicuramente superiore al punteggio di invalidità riconosciuto dall’Inail.

La Procura della Repubblica aveva intanto terminato le sue indagini, chiedendo il rinvio a giudizio del datore di lavoro di Paolo, e la Infortunistica Tossani, reperita copia degli atti di istruttoria da cui emergevano le corrette responsabilità, provvedeva ad inviarli alla assicurazione della azienda che gli aveva comunicato mesi prima gli estremi dei riferimenti di polizza.

Il successivo mese di novembre, dopo che anche i medici legali della assicurazione su richiesta della Tossani avevano visitato Paolo, fu quello della svolta: iniziarono le trattative per il risarcimento del danno ulteriore all’indennizzo dell’Inail, in forza delle concorrenti responsabilità del datore di lavoro.

L’ufficio liquidativo della Direzione Infortunistica Tossani srl riuscì ad ottenere dalla compagnia di assicurazione un risarcimento ulteriore di molte centinaia di migliaia di euro, sia per inabilità temporanea biologica, sia per la maggiore entità della invalidità subita e le relative spese di assistenza futura e adeguamento della casa di residenza, e sia per le conseguenze di ricaduta esistenziale nella vita di Paolo, voci danno alcune non coperte dall’indennizzo Inail, altre solo parzialmente.

Inoltre vi fu il risarcimento anche in questo caso di alcune centinaia di migliaia di euro, per i danni morali della moglie Roberta, il figlio Giorgio, e i genitori ed il fratello di Paolo.

In questi primi mesi del 2021, ricordiamo ancora noi in Tossani, il ringraziamento commosso di tutta la famiglia per il lavoro svolto per loro, e il loro affetto sincero verso gli impeccabili collaboratori della sede di Cagliari, dal responsabile agli impiegati, che insieme come un vero team sono stati accanto a Paolo in quei lunghi difficili mesi.

 

 

* Per proteggere la privacy dei nostri clienti, i nominativi citati nel presente articolo sono di fantasia.

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