Guard rail deformato, motociclista perde un braccio: risarcimento parziale del Comune

In seguito ad un incidente stradale, un motociclista ha subito l’amputazione di un braccio.

La dinamica dell’incidente lo ha visto perdere il controllo della moto e, in fase di caduta, prendere contro ad un guard rail deformato e in posizione anomala. L’impatto con il guard rail è stato responsabile del taglio al braccio e della successiva amputazione.

Nonostante l’incidente stradale fosse responsabilità del motociclista che, appunto, ha perso il controllo del proprio mezzo, in prima istanza il Tribunale ha deciso di condannare il Comune, gestore della strada, al risarcimento danni nei confronti del motociclista che aveva subito lesioni gravi causate dalla caduta.

Il Comune ha però fatto ricorso e, in secondo grado di giudizio, la Corte d’Appello ha completamente ribaltato la decisione di primo grado: secondo la Corte non era riconoscibile la responsabilità del Comune sia perché non vi era prova del nesso causale tra le alterazioni del manto stradale e la caduta del motociclista, sia perché era stato escluso che l’esistenza di un guard rail difettoso potesse aver avuto incidenza causale con la grave lesione del ragazzo.

Il motociclista ha però deciso di ricorrere in Cassazione (terzo grado in giudizio) contro tale sentenza. La Cassazione con ordinanza n. 22801, depositata il 29 settembre, ha ritenuto corretto il ragionamento fatto dalla Corte d’Appello là dove ha parlato di mancanza di nesso causale tra la condizione della strada e il verificarsi dell’incidente. La stessa Cassazione non ha però ritenuto che anche le conseguenze anomale, causate dal guard rail difettoso, restassero a carico del danneggiato.

Infatti, secondo la Corte, in tema di responsabilità civile, un evento dannoso può essere ricondotto a più fattori causali. In questo caso il fattore causale attribuito al guard rail danneggiato ha provocato conseguenze più gravi rispetto a quelle che si sarebbero verificare in sua assenza. Per questo motivo il Comune, in qualità di gestore della strada, è risultato parzialmente responsabile per l’aggravamento delle conseguenze derivanti dall’incidente stradale in quanto non ha eliminato la fonte di pericolo.